Terza Gerarchia
Arcangeli
 
 
Fonte: wikipedia
 

 

Gli Arcangeli sono usualmente considerati il secondo ordine più basso della Prima Sfera; questi angeli tendono ad essere i più grandi consiglieri e amministratori inviati dal Cielo.
Un arcangelo ha normalmente un ruolo di grande importanza nei riguardi dell'uomo.
Secondo l'Angelologia di Pseudo-Dionigi, tuttavia, gli Arcangeli stanno appena sopra l'ordine angelico, quello degli Angeli comuni.
 
La parola "arcangelo" è usata solamente due volte nelle scritture ( ma diverse volte nel Septuaginta): una volta riferendosi a Michele l'arcangelo e nell'altro caso riferendosi a Gabriele.
 
La credenza che Satana fosse un cherubino prima della sua caduta dal cielo è una teoria più moderna. Questa credenza è basata sul fatto che:

•il cherubino che cadde era il Re della terra;
•lo scontro nell'Apocalisse contro l'arcangelo Michele sembra mostrare che lui fosse un arcangelo.
Alcuni insistono che gli arcangeli non sono divisi in separati ordini ma nella tradizione cattolica gli arcangeli (Michele, Raffaele, Gabriele e in alcuni casi Uriel) sono cherubini o serafini oltre che essere arcangeli.
Tuttavia, in ogni caso, essere arcangelo implica chiaramente una parte nella prima sfera degli angeli.
Talvolta, Lucifero viene inoltre considerato essere un arcangelo prima della sua Caduta.
Essendo il "secondo in comando" a Dio, implica che non fosse comunque al di sotto dei Serafini
 
Arcangelo è un tipo di angelo, presente nel Cristianesimo, nell'Ebraismo e nell'Islam.
 
L'etimo deriva dal latino "archangelus" (a sua volta derivante dal greco ἀρχάγγελος, archànghelos), composto dalle parole greche ἄρχειν, "àrchein", comandare e ἄγγελος, "ànghelos", angelo (la traduzione letterale è "messaggero").
 
 
 
Nel Giudaismo
 
Non ci sono espliciti riferimenti agli arcangeli nei testi canonici della Bibbia Ebraica (Vecchio Testamento).
Solitamente si trovano menzioni più generali ad angeli, a partire dal Pentateuco in cui compaiono nelle storie di Abramo (che incontra tre angeli presso il luogo detto "le Querce di Mamre", che gli annunciano la nascita del figlio tanto atteso, Isacco), Giacobbe (che, secondo la tradizione, lottò con un angelo) e Lot (che fu avvertito da un angelo riguardo gli impedimenti per la costruzione delle città di Sodoma e Gomorra).
Per poi intensificare la loro presenza nei libri più tardi come quello di Daniele e di Tobia: "Dal libro di Tobia 12,1.5-15,20: "…allora l’ angelo disse loro in segreto: ”Benedite il Dio del cielo e lodatelo davanti a tutti i viventi, perché egli ha usato con voi la sua misericordia.
E’ bene tenere nascosto il segreto del re; ma è degno di lode rivelare e proclamare le opere di Dio.
Buona cosa è la preghiera unita al digiuno, e assai meglio è fare l’elemosina che accumulare tesori; l’elemosina infatti libera dalla morte, purifica dai peccati e fa trovare la misericordia e la vita eterna.
Quelli che commettono il peccato e l’ iniquità sono nemici della loro stessa vita.
E proprio poiché tu eri gradito a Dio, fu necessario che la tentazione ti mettesse alla prova.
IO SONO L’ANGELO RAFFAELE, UNO DEI SETTE CHE STIAMO DAVANTI AL SIGNORE.
E’ ormai tempo che io torni a Colui che mi ha mandato; voi dunque benedite Dio e fate conoscere a tutti le Sue meraviglie”.
Preghiera ai "Sette Arcangeli" (traduzione della scritta sulla lapide presso l' altare della Cattedrale di Città del Messico): "Oh Signore che creasti gli Angeli e Arcangeli affinché ti servissero e adorassero, e hai dato loro la missione di proteggerci e aiutarci a compiere la Tua volontà, fai che non ci manchi mai la loro protezione, consolazione e il loro aiuto.
Allontana con la loro presenza le insidie del nemico e la presenza del maligno. Amen. Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Sealtiel, Jehudiel e Baraquiel pregate per me. Amen".
 
Secondo il Rabbino Simeone ben Lakish di Tiberias (230-270), tutti i nomi specifici degli angeli furono ripresi dai giudei dalla Babilonia.
 
Per la tradizione rabbinica, il Qabbaláh, e secondo il libro di Enoch, il numero usuale degli arcangeli è dato essere almeno sette, che sono gli angeli focali.
I tre più alti arcangeli sono comunemente identificati come: Michael, Raphael e Gabriel.
C'è confusione invece riguardo uno degli otto nomi di seguito, considerando che uno non è propriamente un arcangelo.
Questi sono: Uriel, Sariel, Raguel, e Remiel (probabilmente il Ramiel dell'Apocalisse di cui al Libro di Baruc, disse di presiedere le vere visioni), Zedkie, Jophiel, Haniel e Chamuel
 
 
 
Nel Cristianesimo
 
Il Nuovo Testamento parla molto raramente di angeli, e fa solo due riferimenti agli arcangeli: Michele in Giuda 1:9 e I Tessalonicesi 4:16, dove la «voce di un arcangelo» è sentita al ritorno di Cristo. Contrariamente alla credenza popolare, Gabriele non è mai chiamato arcangelo nei Vangeli.

Nella tarda tradizione cristiana, a differenza di quanto esposto nella Bibbia, ci sono tre arcangeli: Michele, Gabriele e spesso Raffaele; a volte Uriel è dato come il quarto arcangelo.
Gli Ortodossi menzionano "sette arcangeli". Uriel è incluso, e gli altri tre più spesso citati sono Selaphiel, Jegudiel e Barachiel.
I SETTE ARCANGELI:
(traduzione dello scritto posto ai piedi dell’ altare dedicato ai Sette Arcangeli nella Cattedrale di Città del Messico)
 
"La Chiesa Cattolica riconosce ufficialmente il culto di tre Arcangeli: San Michele (significa “Chi come Dio”), San Raffaele ( significa “Medicina di Dio”) e San Gabriele (significa “Messaggero di Dio”).
A questi si aggiunsero quattro Arcangeli che, secondo la tradizione, si rivelarono a un sacerdote nella città di Palermo, Italia, tra il 1520 e 1525.
I loro nomi sono: Uriel (“Fuoco di Dio”) Sealtiel (“Intercessore davanti a Dio”), Jehudiel (“Ricompensatore”)e Baraquiel (“Lode”).
Nel periodo coloniale ebbero un culto tanto esteso che si possono trovare nella cappella degli angeli della cattedrale Metropolitana realizzata nel 1728.
I fedeli hanno l’ usanza di offrire loro 7 monete e collocare 7 ceri mentre fanno le loro richieste; curiosamente San Jehudiel era invocato affinché non mancasse mai il benessere".
 
A volte Satanel è considerato un arcangelo caduto che originariamente aveva nome di Lucifero la Stella del Mattino, anziché solo Lucifero.
 
Alcuni Protestanti vedono Michele come l'unico arcangelo, il solo esplicitamente descritto come tale nel canone Protestante della Bibbia
 
Poiché la Bibbia canonica non menziona mai Raphael, i Protestanti non lo considerano un Arcangelo.
Raffaele, comunque sia, è menzionato nel libro di Tobia, uno dei libri deuterocanonici.
Nel racconto, Raffaele arriva ad aiutare Tobi, curando la sua cecità, e suo figlio Tobia, guidandolo e salvandolo da un demone che voleva ucciderlo. Raffaele gioca altresì un ruolo molto importante nel libro di Enoch.
 
Le chiese avventiste identificano Gesù con l'arcangelo Michele.
Da questo punto di vista, Michele è il primo e più grande di tutte le creature di Dio.
Questo, semplicisticamente, è motivato dalla Bibbia che menziona solo un arcangelo per nome, Michele appunto, e dalla prima lettera ai Tessalonicesi (4:16), in cui san Paolo dice riguardo Gesù: «Perché il Signore scenderà dal Cielo con un comando, e con la voce di un arcangelo».

In quest'ottica arcangelo significherebbe capo degli angeli piuttosto che capo angelo, e come questo titolo sarebbe vicino al «Principe» che usa Daniele

I teologi cristiani, sia cattolici che protestanti, sono concordi nell'identificare, nell'Antico Testamento, l'Angelo del Signore (al singolare) come una prefigurazione del Cristo; quindi una teofania
 
 
 
Nell'Islamismo
 
Nell'Islam gli arcangeli includono Michael o Mikail (arcangelo della sostanza), Gabriel o Jubril (arcangelo della rivelazione, che porta il Corano a Maometto), e Azrael o Ezrail (angelo della morte) - un nome comune; comunque sia, mai menzionato nelle scritture. I nomi che sono menzionati includono l'angelo della morte o Malak-al Maut, Israfil o Israfil (arcangelo che è riferito al giorno del Giudizio), Malik (il custode degli Inferi), Munkar e Nakir (angeli dell'interrogazione, che interrogheranno le anime dei morti riguardo la loro vita prima della morte) e Radwan (il custode del Cielo).
Raqib o 'Atid è l'angelo che tiene i ricordi della vita di ogni persona, che sia buona o cattiva.
Israfil e Ezrail non sono mai menzionati nel Corano, come del resto Nakir e Munkar, mai menzionati come arcangeli sia nel Corano che in altre scritture islamiche; è però enfatizzato nei testi islamici come gli angeli siano senza sesso
 
 
 
Altre tradizioni
 
Gli esoteristi a volte associano gli arcangeli alla tradizione Kabbalistica e alle varie stagioni ed elementi, o anche ai colori.
In alcune cerimonie magiche i quattro arcangeli maggiori (Michele, Gabriele, Raffaele e Uriele) sono invocati per le quattro direzioni, e corrispondono a colori associati a proprietà magiche.
 
Negli insegnamenti di Rudolf Steiner, ci sono quattro spiriti che appartengono al livello gerarchico degli arcangeli.
In generale, i loro compiti sono di ispirare e proteggere grandi gruppi di persone, come nazioni, popolazioni o gruppi etnici.
Ciò li distingue dagli angeli, che invece si occupano dei singoli individui (angeli custodi) o dei piccoli gruppi.
I sette arcangeli maggiori sono chiamati da san Gregorio: Anael, Gabriel, Arcangelo Michael, Oriphiel, Raphael, Samael, Zachariel ed hanno speciali associazioni in riferimento allo spirito del tempo (Zeitgeist), ogni periodo corrisponde a 380 anni. I quattro principali arcangeli sono anche associati alle quattro stagioni: Raphael (primavera), Uriel (estate), Michael (autunno) e Gabriel (inverno).
 
Non sempre gli arcangeli sono stati considerati "buoni" nelle varie tradizioni religiose o esoteriche, e qualcuno arriva a indicarne alcuni come collaboratori di Ahriman/Satanael.
Il loro scopo sarebbe quello di alienare l'umanità dal mondo spirituale, promuovere il materialismo, e incoraggiare l'uso esclusivo della mente, negando il ruolo delle emozioni e dei sentimenti umani.
Va aggiunto naturalmente che la comprensione tradizionale e religiosa, ma spesso anche quella esoterica, dei livelli di coscienza angelici o "arcangelici" raramente riesce a sfuggire al presupposto limitante che tali entità siano catalogabili secondo le comuni categorie dualistiche del tipo bene/male.
A tal proposito è utile il confronto col diverso modo di interpretare tali "entità superiori" che è via via emerso nel vasto panorama della cosiddetta "New Age".
 
Nell'arte, gli Arcangeli sono spesso rappresentati con grandi ali contenenti molti occhi.
Alcuni dei più rappresentati sono Gabriele, Michele, Raffaele, Metatron e Uriel