Quando eravamo piccoli le nostre mamme accendevano una piccola luce nella nostra stanza
e parlavano con i nostri orsetti che amavamo tanto,
ci donava la sua dolcezza e ci sentivamo protetti ...
poi spegneva la piccola luce e rimaneva con noi nell'oscurità
finchè fosse sicura che i mostri dell'infanzia nella tarda notte fossero andati a dormire ...

Rientravi nel tuo letto, ma tu lasciavi la porta socchiusa
affinchè entrasse un filo di luce nel buio:
quanto bastava per farci vedere che nessun mostro sgusciava da sotto il nostro letto ...

in un certo senso era così,
le nostre ansie ora sono più grandi e il nostro mondo meno sicuro,
ma tu vi fai entrare sempre un raggio di luce,
così che noi riusciamo a vedere i problemi per quello che sono:
problemi che possiamo risolvere, che non dobbiamo sfuggire ...

La mamma è la persona che sente quando stiamo piangendo in silenzio
con la testa affondata nel cuscino ...
quando il dolore non è tollerabile, basta una telefonata alla mamma,
le basta chiederci come stiamo per capire tutto e coccolarci senza parlarne ...

un amore può distoglierci dagli affetti familiari,
ma qualche volta si ha bisogno di una cucina, di una tazza di caffè e della propria mamma ...
una mamma ha quella colla magica che riattacca insieme tutti i pezzi,
anche se vi sono incomprensioni, anche se pensiamo che non ci capiscano,
anche se a volte non condividono il nostro cammino di vita, anche se ...
la mamma ci ama sempre ...

può imparare a vedere attraverso gli occhi dei suoi bambini,
se non lo facesse non se ne starebbe in piedi sotto la pioggia invernale,
stringendo una manina infreddolita a guardare un terzino che fa goal ...
Ti voglio bene mamma ...


Festa della mamma