La Storia della Nutella
La nutella nasce ufficialmente nel 1964 , ma le sue origini risalgono agli anni '40, alla fine della seconda guerra mondiale
Pasticceria ad Alba e ritratto di Pietro Ferrero
Fu allora che Pietro Ferrero, un pasticcere di Alba e fondatore dell'azienda Ferrero, provò a sostituire il costosissimo cioccolato con le nocciole (un prodotto tipico delle Langhe piemontesi): nacquè così la Pasta Gianduia (o Giandujot) a base di nocciole, zucchero, cacao, che era confezionata sottoforma di pani avvolti nella carta stagnola, in modo che poteva essere affettato e disposto su pane dalle madri per fare panini per i loro bambini
La confezione del Giandujot (1955)
Sul primo prodotto a crema solida con nocciole, il Giandujot, apparve il marchio che rappresentava un sorridente gianduia, la tipica maschera piemontese, con due bambini e la scritta calligrafica che derivava dalla tipica firma dei Ferrero
Scatola di Giandujo
L’immagine popolare si proponeva come un invito all’ottimismo in un’Italia che stava superando i traumi della guerra e si avviava verso i miracoli della ricostruzione.
Nell'estate del 1949 la ricetta venne ritoccata e l'impasto reso più morbido, cremoso.
Da lì a due anni venne lanciato un nuovo prodotto, la Supercrema, che venne confezionata in barattoli e venduta come crema spalmabile.
Nel 1951 venne presentata la Supercrema “Alle massaie intelligenti”, proposto qui di seguito, per sottolineare l’importanza di dare ai propri figli un prodotto nutriente
Ferrero Junior è il marchio che caratterizza i prodotti destinati ai bambini (1950)
1951
Nel 1954 il marchio con Gianduja lasciò il posto ad un altro più sintetico e moderno in cui la scritta calligrafica viveva sotto lo svolazzo della lettera “f” e con la corona stilizzata, riferimento ad alba, la città delle 100 torri
Addio Giandujot.
Michele Ferrero scrisse una lettera per presentare il nuovo marchio ai clienti.
(1954)
Dal 1963 in azienda si incominciò a lavorare per creare un nuovo marchio che sostituisse Supercrema e potesse conquistare i consumatori di tutta Europa. Si voleva mantenere il legame con il territorio, con la nocciola delle Langhe dalla quale era nato il prodotto, e con la tradizione della pasta Gianduja.
Poiché nocciola in inglese si dice nut e in tedesco nuss, con l´aggiunta di un dolce suffisso in ella si arrivò al nuovo nome nutella, che fu registrato alla fine del 1963
Nel 1964, in pieno boom economico ed in occasione della presentazione della nutella, venne introdotto un nuovo marchio dalla caratteristica "n" di colore nero con le altre lettere in rosso con aspetto imponente, senza la denominazione della città d’origine e con caratteri maiuscoli.
In una campagna pubblicitaria del 1964, oltre al marchio vengono presentate, come esposto qui di seguito, la fetta di pane spalmata di crema e la noccila “tonda gentile”.
Questa immagine è apparsa sui periodici del 1966 quali ad esempio Famiglia Cristiana
Questa immagine è composta da un caratteristico contenitore in vetro, una fetta di pane e un pratico spalma-crema con il manico in legno. Dall’immagine è possibile vedere le prime strategie di marketing dell’azienza per fidalizzare la clientela; la Ferrero introdusse la raccolta punti grazie alla quale si potevano ricevere importanti premi, che venivano inviati tramite via postale al consumatore, in tal modo il cliente continuava a comprare il prodotto per raccogliere i punti e riuscire ad avere i regali.
Questa è anche l’immagine del primo bicchiere nutella in vetro con base esagonale. Si noti la prima scritta Ferrero: in corsivo e caratterizzata dalla grande e avvolgente effe.
L’idea del bicchiere come contenitore della nutella si è rivelato una vincente strategia di marketing; le massaie, infatti, apprezzarono tale novità che permetteva loro di utilizzare i bicchieri per tutta la famiglia. Nutella, quindi, oltre a proporre un prodotto di alta qualità a un prezzo conveniente presenta il suo prodotto in un packaging originale utile alla vita quotidiana.
Nel 1990 è nata la prima collezione firmata nutella; da allora migliaia di fans grandi e piccoli seguono con passione l’esplosione dei regali: bicchieri, spille, calamite, tappi ogni volta originali, unici, curiosi con immagini Disney, dei Looney Tunes, segni zodiacali, immagini natalizie e oggi 2006 anche degli sport invernali delle olimpiadi, i quali vengono collezionati da molte persone.
Nel 1969 Ferrero studiò per il mercato italiano una variazione alla ricetta classica.
Si lavorò per far entrare nella linea Kinder anche la Nutella. […] Il chimico Francesco Rivella fu incaricato di creare Nutella Vitamin: si temeva che i concorrenti cercassero di immettere sul mercato una crema spalmabile prodotta con l'aggiunta di sostanze adatte alla crescita, per invogliare le mamme all'acquisto. [...] Ma il prodotto non uscì mai dalle aree test."
In questa immagine è scomparso il marchio nutella che lascia spazio alla novità: “Crema Kinder vitaminizzata” e il nuovo logo Ferrero, in stampatello con un albero il cui tronco è una grande K.
Nel 1969 l’immagine nutella venne associata agli sport dei bambini attraverso la Campagna pubblicitaria “In trionfo anche nutella” con allegre immagini disegnate.
Questa Campagna pubblicitaria è rivolta perlopiù ai genitori con il messaggio di come fornire adeguate sostegno alle attività dei loro ragazzi. Vi sono pubblicità uguali nel testo ma con immagine fotografica anziché disegni.
Il motivo trainante è la continuazione dello slogan “l’alimentazione più per gli anni verdi”.
Successivamente, intorno agli anni ’70, la noccila scomparve e venne introdotto il coltello che spalma la nutella sulla fetta di pane
Il marchio è rimasto immutato per quarant´anni, e, dopo il cambiamento avvenuto negli anni ’70, si abbina all´immagine della fetta di pane spalmata di crema, con il coltello, il bicchiere di latte e le nocciole in primo piano: una composizione anch´essa registrata come immagine guida che è ancora oggi sui milioni di vasetti di nutella venduti nel mondo.
Da allora è diventato uno dei prodotti italiani più noti nel mondo conoscendo un successo straordinario, trasformandosi in qualcosa di diverso da una semplice crema a base di nocciole e cacao.
nutella è diventata sinonimo di gusto, piacere e divertimento, simbolo della bontà da spalmare, e in qualche caso momento consolatorio per le ansie del quotidiano, al contrario del motivo per cui è nata: per il bisogno di sfamare ad un prezzo economico.
Passata attraverso tante rivoluzioni di costume e di gusto, si è trasformata in mito per più di una generazione, è un marchio evergreen, un long seller dell´alimentazione celebrata in libri, canzoni, film, opere teatrali e d´arte.
Nel 1967 la nutella approda a "Carosello", due minuti di sketch e un "codino" con il comunicato commerciale. Ferrero presentò alcuni episodi da Cuore di De Amicis.
Tra il 1975 e il 1988 la Ferrero presenta il claim (la frase che riassume il significato di uno spot) "mamma tu lo sai", per sottolineare che nutella è; un prodotto affidabile, nutriente. Dopo il flash-back sull´infanzia, una voce fuori campo evocava: "La vita era più naturale, tua madre pensava sempre a te. Per questo sei cresciuta bene e felice. E ti ricordi? Tua madre ti dava nutella".
Qualità, innovazione e valorizzazione delle risorse umane sono i tre principi da sempre fortemente perseguiti, su cui è stata costruita e continua a fondarsi la credibilità dell’Azienda.
Ferrero mira a realizzare prodotti unici, inimitabili per gusto e tecnologia, che coniugano golosità e nutrizione con elevati standard di sicurezza alimentare.
La Ferrero si concentra, dunque, principalmente sul prodotto, questo ha origine da un’idea creativa, un’intuizione originale, una conoscenza approfondita del consumatore che ne anticipa esigenze e aspettative.
Per Ferrero, quindi, l’ obiettivo primario è garantire la soddisfazione dei bisogni e dei desideri del cliente al costo adeguato, elemento chiave del successo dell’azienda, e confrontarsi con la concorrenza.
L'unicità della nutella non è dovuta alla qualità del prodotto, ma al rapporto qualità prezzo e dalla pubblicità.
La Ferrero ha dato vita a una pubblicità di rinforzo, per fidalizzare il cliente e a una pubblicità persuasiva con lo scopo di sostenere il prodotto in presenza di una concorrenza vivace.
Moltissimi tentativi di imitazione, infatti, falliscono miseramente non perché la nutella è irraggiungibile dal punto di vista della qualità, ma perché nessuno riesce a produrre qualcosa di altrettanto appetibile allo stesso prezzo.
Una comunicazione dunque che gioca il suo ruolo al servizio di una straordinaria creatività.
La nutella è un mito.
L' immagine che la Ferrero è riuscita a costruire intorno a questo prodotto è incredibile: nell'immaginario popolare la nutella è un prodotto irraggiungibile, unico e la riconoscibilità del prodotto è elevata grazie anche al packaging.
Il prodotto ha avuto, quindi, un processo di trasformazione per quanto riguarda la comunicazione e il messaggio trasmesso ai consumatori.
Nel dopo guerra la ferrero ha presentato la crema per esigenze nutritive, invece, con il susseguirsi degli anni i bisogni e le esigenze sono cambiate e la nutella ha rafforzato la sua immagine come prodotto unico, acquistato dai clienti come golosità personale.
La nutella negli anni ha anche mentenuto immutati alcuni elementi come: gli ingredienti, la formula e l’elevata riconoscibilità del prodotto
Fonte: Itis.Biella.it