
I ricercatori
Dr.ssa Ciccolo
Dr. Emoto
Sig.ra Aloi
Tra i vari ricercatori dell'era moderna, in cui si sono interessati dell'acqua di Lourdes, c'è la Dr.ssa italiana Enza Ciccolo, di professione biologa
Laureatasi a Pisa, ha lavorato nei laboratori di varie università e in quelli dell'Istituto Mario Negri di Milano
Ha studiato dureante stte anni a Lione, in Francia, presso il Centro del professor Paul Nogier, neurofisiologo, fondatore della auricolomedicina, apprendendo le tecniche e le teorie che riguardano gli influssi della luce sul corpo umano
La testimonianza della Dr.ssa Ciccolo
"Ho constatato che quelle particolari frequenze presenti nell'acqua di Lourdes, portano benefici a tutto il corpo, ma in particolare ai tessuti che hanno un'origine ectodermica, cioé la pelle e il sistema nervoso
E' noto infatti che a Lourdes sono moltissime le guarigioni che riguardano le malattie della pelle e quelle legate al sistema nervoso, come le paralisi"
Esperimenti interessanti sull'acqua di Lourdes sono stati compiuti anche dal ricercatore giapponese dottor Emoto Masaru
Testimonianza del Dr. Emoto
"È iniziato vent'anni fa, quando conobbi negli Stati Uniti il dottor Lee Lorenzen jr.
E' un biochimico che ha sviluppato la "micro-cluster water", detta anche "Magnetic Resonance Water", cioé l'acqua trattata con risonanza magnetica
Sua moglie era malata di una stranissima malattia, refrattaria a ogni tipo di medicine, e lui, riflettendo sul fatto che l'acqua costituisce gran parte del peso del corpo umano, pensò che, forse, inducendo cambiamenti nell'acqua presente nell'organismo, si poteva avviare un processo di guarigione.
Mise a punto un procedimento con il quale, facendo passare dell'acqua attraverso un raggio laser e uno speciale campo magnetico, riusciva a far trattenere a quell'acqua informazioni che potevano giovare al corpo.
E in quel modo riuscì a guarire la moglie.
Furono quei risultati a dare l'avvio alle mie ricerche"
"I dati scientifici che ora, dopo otto anni di esperimenti, ho in mano sono costituiti da oltre diecimila foto di cristalli di vari campioni d'acqua, che dimostrano come questo elemento sia "vivo", una specie di nastro magnetico su cui sono incise moltissime informazioni, e che é in grado di "interagire" con l'ambiente e con le persone"
Il miracolo
Elisa Aloi, di Patti (ME), uno dei 65 miracoli
13 MAGGIO 2007
Elisa Aloi in collegamento da Messina racconta la sua storia straordinaria alla RAI 2.
A causa di una forma gravissima di tubercolosi ossea multipla fistolosa la signora Aloi ha passato 17 anni a letto isolata, é rimasta per 11 anni quasi totalmente ingessata e ha subìto 33 interventi chirurgici.
Durante il terzo viaggio a Lourdes improvvisamente un formicolio alle gambe.
"Sto morendo", pensava
Sette anni più tardi l'Arcivescovo di Messina dichiarò ufficialmente miracolo la guarigione della signora Aloi, quando dopo cinque anni la scienzza aveva parlato di "guarigione inspiegabile"
Ci troviamo a 600 metri d'altezza, sopra la città di Patti, a Messina, in Sicilia
La signora Elisa Aloi racconta la sua esperienza a Lourdes quando nel 1958 per la terza volta si era recata dalla Madonna, nonostante il divieto del suo medico, che la stava curando per una forma terminale di tubercolosi ossea
La signora racconta che rimaneva a letto ormai da più di 17 anni, con vistose piaghe che le coprivano tutto il corpo, mentre le lesioni interessavano le gambe e le vertebre
Nella sua cameretta di ospedale, non aveva neppure il conforto del vicino di letto, perché nessuno accettava di starle accanto, in conseguenza dell'odore sgradevole che emanavano le sue ferite
Ma alla disgrazia già grave si aggiungeva anche il fatto che Elisa era orfana di entrambi i genitori e che, pertanto, era ancora più sola e triste, nonostante dei parenti si fossero presi cura di lei amorevolmente
Racconta che essendosi recata alla piscina con l'acqua santa della Vergine, date le sue condizioni gravissime, le avevano dato precedenza e, per prima, era stata bagnata sul corpo col veltro intriso dell'acqua di Lourdes
Subito dopo, Elisa aveva avvertito una strana sensazione, come se qualcosa "si muovesse dai piedi fino alla testa" e racconta di aver pensato "sto per morire"
Ciò avvenne durante il passaggio della processione del Santissimo
La signora aveva chiesto che togliessero il gesso, ma le persone che l'accudivano avevano sconsigliato la cosa, perché la folla, incuriosita dal miracolo, avrebbe potuto soffocarla
Pertanto, accompagnata all'Ufficio di Prima Constatazione dei Miracoli, i medici preposti avevano osservato che i tubi di drenaggio che prima erano inseriti nelle piaghe del suo corpo, adesso erano asciutti ed adagiati lungo il corpo
Alla sua insistenza di vedere se potesse muovere le gambe e drizzarsi in piedi, i medici avevano frenato il suo impeto e le avevano consigliato di rivolgersi piuttosto ai dottori di Messina, che l'avevano in cura, i quali avrebbero potuto rimuovere il gesso, dopo aver fatto gli opportuni controlli
Una volta arrivata a Messina, perciò, il professore che l'aveva operata, nel vederla camminare, aveva avuto dapprima un sussulto di spavento
I medici infine si erano resi conto che una guarigione inspiegabile era avvenuta e qualche anno più tardi anche l'Arcivescovo di Messina aveva dichiarato trattarsi di "guarigione miracolosa"
Le avevano comunque sconsigliato di avere figli perché i suoi organi genitali avevano risentito della malattia
Ma Elisa non volle ascoltarli e prese ben presto marito
Dalla sua unione nacquero quattro figli
La signora Aloi ci appare semplice e credibile nella sua narrazione
"Non voglio esaltarmi - dice- né mettermi in mostra
Mi interessa solo celebrare Maria Vergine e testimoniare la Potenza della Divinità, essendo io la testimonianza vivente dell'Amore di Maria per i suoi figli"
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