Una bambina viveva felice con il suo papà e la sua mamma
Ma per una meschina vendetta, alcuni uomini perfidi la rapirono
Arrivarono un giorno nei loro grandi mantelli e,
sulla strada che portava alla scuola, s'impadronirono della bambina
Galoppando di gran carriera su cavalli neri si allontanarono ben presto dal villaggio
e presero la strada della foresta
La buia e tenebrosa foresta che ingoiava per sempre
gli incauti che vi si avventuravano senza guida
Quegli uomini dal cuore di pietra portarono la bambina nel cuore della foresta
Volevano che si perdesse per sempre nella foresta
La bambina piangeva terrorizzata
E ripeteva, quasi gridava, la preghiera che la mamma le aveva insegnato:
"Ave Maria, piena di grazia ..."
Giunsero dove la foresta era più intricata e impenetrabile
Là abbandonarono la bambina
La poverina si accucciò ai piedi di un grande albero,
continuando a ripetere tra i singhiozzi: "Ave Maria Ave Maria..."
Improvvisamente, fra le lacrime, proprio ai suoi piedi scorse una rosa
Una rosa dai petali teneri come una carezza
Poco più avanti, ben visibile, tra l'erba e le foglie,
c'era un'altra rosa, poi un'altra, un'altra ancora ...
formavano un sentiero che si snodava tra gli alberi
La bambina cominciò a camminare da una rosa all'altra,
prima esitante, poi quasi di corsa
Dopo un po' arrivò al margine della foresta
e si trovò nelle braccia della mamma e del papà
Anche loro avevano visto il sentiero di rose ed erano partiti alla sua ricerca
Perché anche la mamma e il papà avevano continuato a dire l'Ave Maria
Tutte quelle Ave Maria, quelle dei genitori e quelle della figlia,
erano diventate un sentiero di rose
che li aveva riportati tutti insieme

Anche le nostre Ave Maria formano il sentiero
che ci aiuta a non perderci nelle foreste di questo mondo
e che ci riporta al sicuro nelle braccia del Padre dei Cieli


- Bruno Ferrero -