L'altro giorno ho visto una formica che trasportava una foglia enorme
La formica era piccola e la foglia doveva essere almeno due volte il suo peso
Ora la trascinava, ora la sollevava sopra la testa
Quando soffiava il vento, la foglia cadeva, facendo cadere anche la formica
Fece molti capitomboli, ma nemmeno questo fece desistere la formica dalla sua impresa
L'osservai e la seguii, finché giunse vicino a un buco, che doveva essere la porta della sua casa

Allora pensai: "Finalmente ha concluso la sua impresa!"
Mi illudevo
Perché, anzi, aveva appena terminata solo una tappa
La foglia era molto più grande del foro, per cui la formica lasciò la foglia di lato all'esterno ed entrò da sola
Così mi dissi: "Poverina, tanto sacrificio per nulla."
Mi ricordai del detto popolare: "Nuotò, nuotò e morì sulla spiaggia."

Ma la formichina mi sorprese
Dal buco uscirono altre formiche, che cominciarono a tagliare la foglia in piccoli pezzi
Sembravano allegre nel lavoro
In poco tempo, la grande foglia era sparita, lasciando spazio a pezzettini che ormai erano tutti dentro il buco

Immediatamente mi ritrovai a pensare alle mie esperienze
Quante volte mi sono scoraggiato davanti all'ingorgo degli impegni o delle difficoltà?
Forse, se la formica avesse guardato le dimensioni della foglia, non avrebbe nemmeno cominciato a trasportarla
Ho invidiato la perseveranza, la forza di quella formichina

Naturalmente, trasformai la mia riflessione in preghiera e chiesi al Signore che mi desse la tenacia di quella formica, per "caricare" le difficoltà di tutti i giorni
Che mi desse la perseveranza della formica, per non perdermi d'animo davanti alle cadute
Che io possa avere l'intelligenza, l'abilità di quella formichina, per dividere in pezzi il fardello che, a volte, si presenta tanto grande
Che io abbia l'umiltà per dividere con gli altri i frutti della fatica come se il tragitto non fosse stato solitario
Chiesi al Signore la grazia di riuscire, come quella formica, a non desistere dal cammino, specie quando i venti contrari mi fanno chinare la testa verso il basso ...
soprattutto quando, per il peso di ciò che mi carica, non riesco a vedere con nitidezza il cammino da percorrere
La gioia delle larve che, probabilmente, aspettavano il cibo all'interno, ha spinto quella formica a sforzarsi e superare tutte le avversità della strada


Dopo il mio incontro con quella formica, sono stato rafforzato nel mio cammino

Ringrazio il Signore per averla messa sulla mia strada e per avermi fatto passare sul cammino di quella formichina

I sogni non muoiono, solo si assopiscono nel cuore della gente

Basta svegliarli, per riprendere il cammino!