Un falco era stato catturato da un contadino
e viveva legato per una zampa nell'aia di un cascinale
Non si era rassegnato a vivere come un qualunque pollo
Aveva cominciato a dare strattoni su strattoni alla corda
che lo teneva avvinto ad un robusto trave del pollaio
Fissava il cielo azzurro e partiva con tutte le sue forze
Inesorabile, la corda lo tirava a terra
Provò e riprovò per settimane,
finché la pelle della zampa fù tutta lacerata e le belle ali rovinate
Alla fine si era abituato
Dopo qualche mese trovava di suo gradimento
anche il mangime dei polli
Si accontentò di razzolare
Così non si accorse che le piogge autunnali
e la neve dell'inverno avevano fatto marcire la corda
che lo legava a terra
Sarebbe bastato un ultimo modesto strattone
e il falco sarebbe tornato in libertà, padrone del cielo
Ma non lo diede più

Il nostro corpo fatica anche solo a salire una rampa di scale
Ma la nostra anima ha le ali per volare
e vola alto solo chi osa farlo ...